Luca Manfredo The Darken Novels Luca Manfredo The Darken Novels Luca Manfredo The Darken Novels
Luca Manfredo scrittore

Evoluzione del fotovoltaico

Nuove tecnologie per l’energia pulita


evoluzione fotovoltaico pannello flessibile

 

La tecnologia avanza costantemente e, per fortuna, questa sembra avere un occhio di riguardo anche per l’ambiente.


I problemi legati all’andamento climatico e alla degenerazione delle condizioni ambientali dovute all’inquinamento hanno attivato molti ricercatori nel mondo a trovare nuove soluzioni per ottenere ciò che già abbiamo ma con metodi più ecologici e rispettosi della natura.


Anche la produzione di energia elettrica contribuisce all’innalzamento dell’inquinamento, anche se in tema sono state davvero numerose le proposte emerse negli ultimi decenni. Oltre alla produzione di corrente attraverso la combustione di prodotti non rinnovabili, oggi si sfruttano tecnologie come l’eolico. La forza del vento si presenta come un’ottima possibilità, ma è anche soggetta a molte limitazioni, tra cui un’efficienza non proprio elevata e un impatto paesaggistico davvero pesate.


Altre tecnologie come il fotovoltaico sta prendendo sempre più piede sul mercato, soprattutto nel 2019.


Grazie alle detrazioni fiscali e i piani di ammortamento, questa tecnologia per produrre energia pulita si sta facendo sempre più strada. Secondo i dati, rispetto al 2018 la presenza degli impianti per uso privato è aumentata più del 20%, soprattutto grazie alla crescente efficienza con dimensioni sempre più ridotte e al drastico calo del costo delle materie prime, ormai dimezzato rispetto a dieci anni fa, rendendo più accessibile l’acquisto di questa tecnologia.


Uno dei problemi legati al fotovoltaico è sempre stato anche l’ingombro di questi pannelli. Considerando che l’efficienza media dei pannelli oggi in commercio si aggira attorno al 19%, con punte del 23%, per produrre autonomamente la propria energia non basta un singolo pannello. A questo proposito servirebbe una “stringa”, cioè un insieme di due o più pannelli collegati fra loro. A oggi, questa pratica sta diventando molto comune anche in ambito privato per via della riduzione dei costi per pannello.


Un passo avanti in termini di ingombro e peso è stato fatto con la produzione dei moduli a film sottile, o thin film. Questi pannelli sono molto più leggeri e sottili rispetto a tutti i modelli presenti sul mercato, spessi solamente pochi millimetri.

Il principio di basa sulla produzione di un unico cristallino di silicio amorfo, una variante più grezza del classico silicio utilizzato nelle celle tradizionali. Questa comporta una leggera riduzione dell’efficienza ma anche una più importante facilità di utilizzo. I pannelli tradizionali devono per forza poggiare su una superficie piana e molto solida; i moduli a film sottile si adattano anche a superfici curve, come cupole, o più irregolari. La capacità di adattamento lo rende una valida alternativa ad altri modelli.


Laddove le migliorie per i comuni impianti fotovoltaici ormai hanno poco margine di crescita, questa tecnologia è appena agli inizi. In poco tempo, l’efficienza è aumentata notevolmente, a tal punto che nel giro di due/tre anni raggiungeranno le prestazioni degli attuali modelli in commercio.

Tra le applicazioni innovative di questa tecnologia, un’interessante proposta arriva dagli Stati Uniti, dove i ricercatori sono già riusciti a ottenere un pannello trasparente molto simile al vetro. Questo potrebbe segnare un enorme passo avanti nell’applicazione del fotovoltaico. Quest’innovazione apre le porte a nuove tipologie d’installazione, potendolo, per esempio, utilizzare come infisso, rendendo anche le operazioni di pulizia e manutenzione ordinaria molto più semplici, così da mantenere al massimo l’efficienza dell’impianto.


Molte sono le tecnologie che stanno avanzando in questo settore, con risultati che fanno ben sperare in un futuro energetico sempre più “verde” e rispettoso dell’ambiente.


Torneremo ancora su questo importante tema di crescente interesse pubblico. Ma, per il momento, è tutto.

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