Luca Manfredo The Darken Novels Luca Manfredo The Darken Novels Luca Manfredo The Darken Novels
Luca Manfredo scrittore

Depressione canina

Sintomi e prevenzione


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Oggi parliamo dei nostri amici a quattro zampe: i cani.


Questo articolo nasce dai miei 30 anni di esperienza personale con i cani. Ho sempre avuto cani nella mia vita, da un minimo di 2 a un massimo di 4. In questo lungo periodo, ho potuto analizzare le loro dinamiche di gruppo, il loro modo di vivere la quotidianità e di mostrare affetto. Ci sono stati momenti di difficoltà, ma con i corretti interventi tutto si è sempre risolto per il meglio. Ovviamente questa vuole solo essere una veloce panoramica. L’argomento è molto affasciante e vasto. Per chiarimenti specifici vi rimando a fondo articolo, dove troverete i contatti.

Buona lettura.


La salute mentale del cane


Un cane può essere di grande compagnia a noi umani. Il loro modo di fare può rallegrarci se siamo tristi, aiutandoci così a recuperare il nostro buonumore. Se siamo soli, la compagnia di un cane può fare un’enorme differenza, soprattutto per l’amore incondizionato che può offrirci. Basterà dare al cane un pizzico di affetto per essere ricompensati in misura molto maggiore.


Tutti noi viviamo momenti difficili, situazioni in cui la tristezza diventa un peso per la nostra quotidianità. Talvolta, in assenza di un salvagente da noi stessi, questi stati di malessere possono sfociare in disturbi clinici come l’ormai comune depressione.

In questo caso, un cane potrebbe davvero fare la differenza, grazie alla sua innata capacità di infondere buonumore e amore incondizionato.


Che cosa accade se ci fermiamo a osservare la situazione dal punto di vista opposto?

Perché, ebbene sì, anche i cani possono soffrire di disturbi dell’umore. Uno di questi è la depressione canina.


Esistono due forme di depressione canina: quella acuta e quella cronica.


In tutti i casi, i sintomi possono includere:


  • Sonno eccessivo
  • Apatia
  • Perdita di appetito
  • Smettere di giocare
  • Tristezza
  • Inattività
  • Scarso affetto
  • Cambiamento nel modo di comportarsi
  • Nascondersi


La depressione acuta è la forma più pesante. Il cane mostrerà disinteresse per ogni cosa, dal cibo all’ambiente circostante e a qualunque stimolo che cerchiamo di dargli. Solitamente, la reazione al cibo è l’ultima a scomparire. È possibile variare il menu del cane scegliendo soluzioni più ghiotte per vedere se manifesta una risposta. In assenza di reazione, unita a tutti gli altri elementi di base sopraelencati, il cane potrebbe manifestare appunto una depressione acuta.


Attenzione, però, a non fraintendere i segnali. Il cane potrebbe presentare gli stessi sintomi alla presenza di un malessere fisico. In ogni caso, che si tratti di un problema fisiologico o psicologico, è sempre bene rivolgersi al veterinario.


La forma cronica, invece, produce apatia ma lascia spazio a cambiamenti di umore, spesso repentini, e di alimentazione. Potrebbe, infatti, reagire a soluzioni alimentari diverse da quelle consuete ma continuare a dimostrare disinteresse per attività e ai richiami del padrone.

In questo caso è bene prestare attenzione agli sbalzi d’umore. Forzare il cane a fare ciò che non vuole potrebbe indurlo a mordere per difendersi e per scacciare via chi lo infastidisce.


Quando un cane va in depressione?


I cani sono molto resistenti psicologicamente ma, come le persone, anche loro possiedono limiti. Un cane è un animale dotato di un’intelligenza tale da renderlo soggetto a delle emozioni più complesse. Infatti, più un animale dimostra capacità intellettive più sviluppate e più la sua salute mentale è soggetta a sollecitazioni. Molte cause, perciò, coincidono con quelle umane.


Solitudine

Il cane è un animale socievole. Ha bisogno di cure e attenzioni, soprattutto di sentirsi amato. Dopotutto, chi non desidera amore e attenzione dalle persone care? Lasciarlo da solo per tutto il giorno, accarezzarlo poco o nulla e non mostrargli segni di affetto possono indurre il cane a cadere in depressione.


Morte di un membro della famiglia

I cani si affezionano molto alle persone che li circondano, soprattutto se queste gli forniscono amore e attenzione. L’affinità che il cane sviluppa è un intreccio di sentimenti complessi e molto solidi. Se un cane prova amore per noi, sarà ben difficile che ci volti le spalle alla prima occasione. I legami che i cani creano sono molto intensi e difficili da rompere. La morte di un membro della famiglia può essere un evento traumatico. Dopo tutti gli anni trascorsi assieme, il cane inizia a sentire la mancanza con crescente insistenza. Senza alcun intervento affettivo, il cane diverrà molto propenso a sviluppare disturbi depressivi.

Tutto questo discorso non vale solo per il rapporto umano-cane. Infatti, anche la perdita di un compagno di giochi come un altro cane può dare origine alla depressione. Dopotutto, i due animali hanno trascorso molto tempo assieme, e la separazione sarà sicuramente un duro colpo da accusare.


Cambio di casa

Il cane è un animale abitudinario, molto più di noi. Un cambio di casa comporta lo stravolgimento del suo ambiente, privandolo di tutto ciò che conosce. Se il cane è piccolo, questo evento non solleva sintomi; un cane più grandicello, invece, potrebbe risentirne.

La differenza emerge anche dal tipo di abitazione. Passare da ampi spazi ad altri più ristretti e limitanti potrebbe essere uno shock molto forte. Capita nei casi in cui il cane passa dalla campagna alla città. L’inverso, invece, potrebbe addirittura aiutarlo a mantenere il benessere mentale per via della più alta quantità di stimoli sensoriali.


Vita stressante

Troppi obblighi e una vita frenetica e ricca di limitazioni possono mettere sotto pressione anche un cane. Portarlo costantemente in luoghi affollati e non consoni potrebbe sovraccaricare la sua mente e provocargli spossatezza e irritabilità. Il cane cercherà di difendersi mostrando crescenti segni di pigrizia per evitare di farsi portare dove non vuole. Tutto questo stress sensoriale e una vita frenetica non adatta alla natura di un cane può indurlo a precipitare nella depressione.


Malattia

I cani affrontano la malattia in modo diverso da noi. Noi possediamo capacità intellettive superiori e questo ci consente di affrontare i problemi in modo più costruttivo. Un cane, invece, perde immediatamente la voglia di lottare. Inizia tutto con la crescente carenza di movimento, proseguendo poi con la perdita di appetito fino a precipitare nell’apatia. Senza intervento, quest’ultima sfocia della depressione.


Nuovi arrivi

Quando si aggiunge un nuovo elemento al nucleo familiare, che sia un bambino o un altro animale, il cane potrebbe risentirne in modo negativo. Questo perché la nostra attenzione dovrà per forza dividersi. Il cane potrebbe mostrare gelosia e tristezza per esser stato messo da parte in favore del nuovo arrivato. In questo caso è importante farlo sentire sempre una parte attiva della famiglia.


Alimentazione insoddisfacente

Consumare pasti privi di gusto o proporre sempre la medesima ricetta per settimane e mesi potrebbe stimolare la perdita di appetito. Nemmeno noi persone vogliamo mangiare sempre la stessa minestra! Lo stesso discorso vale per i cani. Dargli sempre pasta in bianco o riso soffiato potrebbe stancarli. Variare tutti i giorni è la chiave per evitare questo problema. Si può scegliere di condire la pasta con qualcosa, seppur in dosi leggere, giusto per variarne un po’ il profumo. Le scatolette di carne, poi, sono le più semplici da cambiare. Per il gatto, le ricette sono molto più varie rispetto alle proposte per il cane. Restando sulla stessa marca e dosaggio, il costo è identico, così, come molto spesso accade, anche la dimensione dei bocconi. Potete quindi comprare le scatolette dedicate ai gatti. Cambiare menu non dispiacerà al vostro cane.


Come curare la depressione canina?

Accertato dal veterinario che non si tratti di disturbi fisici, la palla passa a noi. In caso di morte di un membro della famiglia o animale con cui il cane trascorreva il suo tempo, è fondamentale dargli più attenzione. Coccolare di più il cane è il primo passo. Non aspettatevi che un cane depresso scatti a giocare solo perché voi lo volete. Risalire dal nero della depressione è una scalata impegnativa che richiede i suoi tempi. Non bisogna forzare il cane a fare nulla. L’amore si rivelerà la medicina migliore che possiamo somministrargli. Con una cura continua, il cane tornerà a mostrare interesse per ciò che lo circonda.


Perché un cane si riprenda dalla depressione acuta, il veterinario potrebbe addirittura prescrivergli degli psicofarmaci. Il tutto deve essere sempre accompagnato ad amore e attenzione.


Che si tratti di depressione acuta o cronica, il cane tenderà a mangiare di meno. Per questo è molto importante scegliere per lui i giusti alimenti. In questo caso, bisognerà comprare cibi ad alto potere nutritivo, soprattutto ricchi di vitamine. Questo perché dovrà coprire il suo fabbisogno con poco cibo. Lasciate stare pasta e riso soffiato, così come le normali scatolette. Il paté è un’ottima alternativa per stimolare il suo interesse.

Seppur non aventi alte capacità nutritive, anche i wurstel sono una buona esca, seppur con moderazione.


Il cibo è molto importante, poiché fornisce al cane l’energia necessaria per lottare. Se mangia poco, può essere molto utile proporre piccole quantità di cibo più volte nell’arco della giornata. Un cucchiaio alla volta, il cane potrebbe mangiarsi un’intera scatoletta.


Non abbiate fretta nella somministrazione del cibo. In questi casi, il cane potrebbe non mangiare da solo. Potrebbe darsi che dobbiate prendere un boccone con le vostre dita e coccolarlo finché non lo mangia. A forza di insistere con carezze e invitare il vostro cane a mangiare, alla fine cederà solo per farvi contenti.


Come sempre, amore e attenzione sono la soluzione per aiutare il nostro cane a uscire da un momento difficile. Restiamogli accanto e portiamo pazienza. Il tempo lenirà il suo umore, e poco alla volta tornerà attivo. Facciamolo giocare, coccoliamolo, portiamolo a camminare in mezzo alla natura. In quest’ultimo caso, la stimolazione sensoriale dovuta agli odori attiverà la sua mente in modo positivo, favorendo il recupero e il mantenimento del buonumore.


Per questo è tutto. Se avete domande, scrivetemi sulla pagina facebook Luca Manfredo. E se quest’articolo vi è piaciuto, mettete un like alla pagina, così da restare sempre aggiornati su argomenti di cultura generale che possono aiutarvi nella vostra quotidianità.


Luca Manfredo

 

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