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Luca Manfredo scrittore

8 Marzo origini

Perché la festa della donna cade questo giorno


8 marzo festa donna luca manfredo

 

L’8 Marzo si ricorda da sempre come la festa dedicata alle donne. Ma come ogni ricorrenza, anche la festa delle donne ha la sua storia e le sue origini.


La storia riporta numerose versioni sull’origine della festa della donna, alcune anche molto fantasiose e prive di fondamento.

Si deve pensare più alla nascita di giornate dedicate ad alcune tipologie di donne, anziché alle donne in sé.


Il primo evento storico fu l’istituzione del Woman’s Day negli Stati Uniti.


In quel primo evento, il Partito Socialista Americano sostenne le donne e i lori diritti dopo un lungo periodo costellato di numerosi scioperi in cui le donne fecero sentire sempre più la loro voce per i propri diritti, le terribili condizioni lavorative a salario minimo, le discriminazioni sessuali e il diritto al voto. Fu grazie alla politica socialistica dell’epoca che fu istituito il Woman’s Day. Una piccola vittoria per le donne.


A cavallo tra i due eventi, si tenne la Prima Conferenza Internazionale delle donne, nel 1910, a Copenaghen.


In quell’occasione, Clara Zetkin fece portavoce per promuovere i diritti delle donne, tra cui il Suffragio Universale, atto con cui fu chiesto di elargire il potere di voto anche alle donne. I tempi, però, non erano ancora maturi, e un decreto stroncò quei propositi di protesta.


Il secondo importante evento che la storia annovera avvenne in Russia, l’8 marzo del 1917.


Durante la Prima Guerra Mondiale, la Russia era afflitta da un governo dittatoriale imposto dallo Zar. Sotto la guida del despota, il malcontento per le condizioni di vita generale diede moto a massicci eventi di protesta che coinvolsero non solo gli uomini ma anche le donne. In quell’occasione, le donne di San Pietroburgo protestarono contro la guerra in una grande manifestazione da loro istituita, evento che incontrò fiacchi moti di contenimento da parte dei cosacchi, anch’essi vittime del malcontento generale. In occasione della Seconda Conferenza Interazionale delle Donne fu deciso, in comune accordo con tutti i Paesi partecipanti, di fissare l’8 marzo come “Giornata Internazionale dell’operaia”. Così, come in America, anche in Russia le donne ottennero la loro prima vera vittoria.


In Italia, invece, la prima “giornata della donna” fu celebrata nel 1922, evento sostenuto dalle politiche socialiste dell’epoca.


L’ufficializzazione e l’accordo comune dell’ONU, raggiunto il 16 dicembre 1977, fece chiarezza sulla scelta dell’8 marzo.


In tutti i decenni di storia dall’inizio del ‘900, molti furono gli eventi in cui le donne rivendicarono i loro diritti. E lo fecero con sempre più forza, movimenti di protesta sostenuti anche dall’avvento delle nuove generazioni, sempre più propense a ottenere i loro diritti. La storia ricorda anche molti falsi miti, come l’incendio in una fabbrica tessile di New York in cui morirono bruciate 134 operaie a seguito dei moti di protesta e che molti considerarono lo stimolo per l’istituzione del Woman’s Day. Certo, ci fu un incendio e morirono delle persone, ma ciò avvenne in un’altra fabbrica e non come conseguenza delle proteste femministe.


In molti Paesi, le celebrazioni delle donne si svolgevano in giornate differenti, il che richiese un intervento ufficiale per fare chiarezza. In sede dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite fu così deciso, in comune accordo con i Paesi aderenti, di scegliere l’8 marzo come “Giornata delle Nazioni Unite per i diritti delle Donne e per la pace internazionale”, atto che produsse grandi passi avanti nell’uguaglianza femminile nella struttura sociale e nella conquista di diritti eguali.


Tutto questo per dire che l’8 marzo è nato dal desiderio di emergere, di farsi riconoscere per le proprie qualità e il diritto all’uguaglianza e alla dignità. Ci sono voluti decenni prima che ciò accadesse, dai primi moti di protesta, ponendo fine a secoli in cui le donne hanno ricoperto sempre ruoli ai margini della storia.


Non per questo la donna deve essere celebrata solo l’8 marzo. Il rispetto è qualcosa che non può mancare, in ogni giorno dell’anno, da entrambe le parti.

Perché ogni giorno deve essere l’8 marzo, festa della donna.


Luca Manfredo

 

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