Luca Manfredo The Darken Novels Luca Manfredo The Darken Novels Luca Manfredo The Darken Novels
Luca Manfredo scrittore

Velociraptor vettoriale

Una bellissima illustrazione di Raptor


velociraptor vettoriale luca manfredo raptor

 

In quest’immagine è condensata tutta la mia passione di bambino, quando amavo moltissimo i dinosauri. Infatti, sono cresciuto con Jurassic Park, il primo film che ha portato i dinosauri nel panorama cinematografico internazionale.


Il Velociraptor è uno dei miei preferiti, un vero predatore. Per questo motivo, e anche perché ho da poco rivisto l’intera serie, mi sono ispirato proprio a lui, desideroso di realizzarne un omaggio in vettoriale.


Non sono nuovo al disegno vettoriale (le numerose grafiche su questo sito ne sono la prova), ma mai mi sono spinto a un tale livello di dettaglio.


raptor-progettazione-carta-luca-manfredo


Tutto è cominciato su carta, spinto come solito dal desiderio di realizzare qualcosa di unico e irrealizzato; insomma, una mia personale versione di questo splendido animale. Ho disegnato le parti del corpo in modo separato, scisse da altri elementi, proprio per riuscire a concentrarmi appieno sulle caratteristiche peculiari apprese dallo studio di uno scheletro di Raptor. Il progetto è partito dalla testa, dove ho disegnato le zone in rilievo e quelle forate, caratteristiche riscontrabili nei reperti ossei, curando da subito i piccoli particolari ma lasciando comunque spazio all’ispirazione al momento della lavorazione digitale.

Il secondo passo è stato disegnare le zampe, cercando di mantenermi il più fedele possibile, proseguendo poi con la realizzazione delle braccia e di una singola vertebra e costola.

Il tutto si è concluso con una bella fotografia, scaricata poi sul computer per dare inizio alla lavorazione.


Photoshop è stato il primo passo per accentuare il contrasto della fotografia e renderla più chiara per una lavorazione vettoriale.


La realizzazione del Raptor vettoriale è finalmente passata a Illustrator.


I colori scelti sono stati campionati da veri reperti rinvenuti dai paleontologi, così da mantenermi più fedele possibile a caratteristiche naturali. Ho tracciato le linee e lavorato le singole figure interne con maschere di ritaglio e intersecamenti, cercando di seguire minuziosamente le micro-variazioni del mio stesso disegno al fine di ottenere un livello di dettaglio superiore al normale.


Il passo finale, ciò che distingue questo progetto da altri di natura vettoriale, è proprio la cura del dettaglio più piccolo. Tutto questo si traduce nell’utilizzo dei pennelli artistici vettoriali, strumenti che senza l’ausilio di una tavoletta grafica non sono stati di facile impiego. Questo, però, non mi ha fermato dal mio intento nel ricercare una qualità più elevata.


Lo stesso livello di cura l’ho riservato a ogni parte, continuando con le braccia. In questa sede ho prestato molta attenzione agli artigli e alla natura degli arti, medesime cure impiegate in larga misura nella realizzazione delle gambe e degli elementi più piccoli come la vertebra e la costola.


Vertebre e costole sono state realizzate in singole unità. Tutto poi è stato assemblato con duplicazioni, riflessioni e rotazioni, applicando a ognuna di esse piccolissime variazioni che solo nel complesso assumevano significato.


Dopo ore di lavoro, il risultato è stato, almeno per me, davvero soddisfacente: il mio personale Velociraptor vettoriale.


Ma non è finita qui. Come tocco finale, ho attribuito un semplice nome all’immagine inserendo un testo su tracciato, utilizzando la stessa ellisse come elemento riempitivo e contenitivo, regolandone metodo di fusione o opacità per non distogliere l’attenzione dal protagonista assoluto di questa grafica.

Il fondale scuro, di una tonalità di blu scuro tendente al grigio, è servito per inserire tratti di pennelli artistici al fine di creare una texture che ricordasse la roccia stessa, laddove i dinosauri hanno riposato fino ai giorni nostri.


È stato un lungo e appassionato lavoro, ma, alla fine, ne è valsa davvero la pena.


Luca Manfredo


 

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