Luca Manfredo The Darken Novels Luca Manfredo The Darken Novels Luca Manfredo The Darken Novels
Luca Manfredo scrittore

Fronte cover Vanity Fair

Una proposta di copertina con Katherine McNamara


fronte cover vanity fair

 

Oggi ho deciso di dedicarmi alla cover di un settimanale, scegliendone uno tra i più famosi: Vanity Fair.

 

Tutto si fonda su un principio per me fondamentale e che ritengo debba essere un must per ogni graphic designer che si rispetti: meno copia/incolla e più ispirazione e lavoro personale. Certo, riciclare il lavoro di altri è senza dubbio più veloce, ma il risultato finale o non da alcuna soddisfazione oppure lascia un’amara nota in bocca.


Sulla base di questa premessa ho pensato di improntare la prima di copertina scegliendo un’attrice che ultimamente seguo molto: Katherine McNamara.

Molti l’avranno già notata in Maze Runner, anche se il suo ruolo è stato molto marginale. Di sicuro si è fatta ben vedere in Shadowhunters, dove ha recitato nel ruolo di protagonista come Clary Fray. E nelle ultime apparizioni la ritroviamo nell’importante ruolo di Mia Smoak nella settima e ottava stagione di Arrow.


Ma torniamo alla grafica della cover Vanity Fair.


Il logo della rivista l’ho ricostruito in Illustrator, così da poterlo ridimensionare al formato nativo che ho personalmente misurato da un numero comprato.


L’immagine è stata forse la parte più ardua. Vanity Fair, così come altre riviste, misura 22x28,5 cm. Una bella sfida trovare una fotografia in una qualità tanto alta. Ho dovuto accontentarmi di un’immagine molto più piccola (400x602 pixel), ma grazie alle funzioni di Camera Raw e altri aggiustamenti sono riuscito a ricostruire alcuni particolari che, in termini di qualità, si sono dimostrati soddisfacenti.


original


Ho isolato il soggetto dallo sfondo, tralasciando tutto il capillare scontorno dei capelli. Ho eseguito una selezione stando molto a filo, ricostruendo manualmente i capelli per un risultato più professionale.


Scontornato e aggiustato il bel soggetto, sono passato allo sfondo. Ho scelto una vista di New York scattata da un balcone, sfocata con una sfocatura obiettivo.


I testi non sono stati scelti a caso. Questi sono stati selezionati dopo una ricerca sui font utilizzati in copertina, così da mantenermi perfettamente in linea con gli standard scelti da Vanity Fair.

Nel titolo ho scelto di dare un tocco più interessante facendo interagire i capelli con le eleganti forme del testo, ma senza eccedenze. Come dicono gli americani: Less is more.


Luca Manfredo

 

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