Luca Manfredo The Darken Novels Luca Manfredo The Darken Novels Luca Manfredo The Darken Novels
Luca Manfredo scrittore

Valori e principi in un romanzo

I valori personali di ognuno di noi impressi nella trama


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Ogni romanzo, in modi e quantità differenti, a un certo punto si ritrova ad affrontare temi socio-culturali che possono virare dall’esprimere un punto di vista alla chiara intenzione di utilizzare la storia per veicolare un messaggio.


La trama di una storia riflette molto di noi, come persone. Molti aspetti si rifanno all’ambiente in cui viviamo, alla società e mondo che ci circonda Questa rilette anche i nostri valori, i principi con i quali siamo stati educati, definendo un’interpretazione soggettiva su ognuno di essi che, in sinergia, generano lo stile personale che è insito in ognuno di noi.


Pensiamo alla parola “coraggio”.

Il coraggio può essere interpretato in mille modi, in sfumature di contesti dalle tonalità cangianti. Il coraggio potrebbe riferirsi a una dichiarazione d’amore di un personaggio, oppure un eroico atto di sacrificio; o ancora il coraggio di prendere decisioni difficili.

Stessa cosa per emozioni come la paura, la gioia, la rabbia; insomma, ogni emozione o valore che ci viene in mente.


La visione dei nostri valori dà corpo e anima al nostro stile narrativo.


Nel mio modo di scrivere, il coraggio è spesso associato a situazioni in cui il protagonista, e personaggi vicini, deve prendere spinose decisioni per il bene comune.

Come in un thriller che si possa rispettare, il protagonista non è mai al sicuro; è proprio quest’ultimo a correre i rischi maggiori, e non è detto che sopravviva alle vicissitudini cui è sottoposto. Ma, proprio grazie a queste difficoltà, il coraggio assume un significato maggiore, più intenso; il coraggio e la responsabilità di porre gli altri davanti a se stessi, di sacrificarsi per il bene delle persone amate.

Non sempre però è legato a questioni vitali. In alcuni casi, il coraggio traspare anche nel caricarsi del peso di gravosi segreti, per quanto possa sembrare controproducente isolarsi dalle persone cui si vuole bene e affondare le mani nel fango della solitudine pur di saperli al sicuro.

Tutto per amore, amicizia e onore. Almeno, per me, queste sono alcune sfaccettature del valore del coraggio che pervade i miei libri, elementi imprescindibili che avverto fortificare la trama in un modo molto armonioso e completo.

Non so bene come spiegarlo a parole, eppure sento che porre a nudo la mia soggettiva visione dei valori, anche quelli più oscuri e discutibili, donino un sapore a volte inatteso dal quale non riuscirei mai a separarmi.

In un film o libro (non ricordo bene) ho colto la citazione: «Laddove c’è luce, ci deve anche essere oscurità».

E quest’oscurità io la ritrovo in sentimenti come la rabbia, l’odio, il disprezzo e la paura. Non è forse la paura della perdita a rendere più dolce il buon esito di un disperato atto di coraggio?


Valori “oscuri” hanno la capacità e il compito di amplificare quelli “luminosi” in una trama.


In ogni storia ci deve per forza essere un antagonista. Senza qualcuno che intralci il protagonista, che gli o le renda le cose difficili, quale senso avrebbe una storia?

Il compito dell’antagonista è difficile e delicato. È un ruolo un po’ ingrato, quello di chi deve necessariamente sobbarcarsi l’odio non solo del protagonista e dei personaggi che lo accompagnano, ma anche quello del lettore stesso.

Eppure siamo anche naturalmente attirati dal lato oscuro delle cose. In un modo o nell’altro, finiamo quasi per comprendere e giustificare le azioni dell’antagonista; in certi casi, ci ritroviamo addirittura a tifare per lui, un apprezzamento nato magari da una primordiale forma di odio trasformatasi nel tempo con la vicinanza e la quotidianità con cui leggiamo le sue gesta.


Sentimenti e valori sono il sangue e il cuore pulsante di una storia, filtri soggettivi che definiscono il nostro stile, arricchendo il panorama letterario magari con storie reputate a volte simili ma che, in realtà, mai saranno uguali; nemmeno la stessa storia scritta con la medesima, rigida scaletta e trama, ma redatta da due mani differenti sarà uguale.



Per te, quali sentimenti e valori che accompagnano il tuo modo di scrivere?

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