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Luca Manfredo scrittore

Strumenti e accorgimenti per girare video di qualità

Che cosa serve per ottenere un buon filmato con poco budget.


 

In un video precedente, ho parlato dell’importanza dei video e delle loro molteplici applicazioni in cui si può utilizzare questo formato.


Inutile girarci attorno o indorare la pillola. Per girare un filmato serve attrezzatura.


In commercio ci sono videocamere davvero costose ma… servono davvero se lo scopo è girare semplici filmati?


Se non vuoi girare un cortometraggio o fare video editing con After Effects o Cinema 4D, allora spendere migliaia di euro per una videocamera non ti serve.


Alcuni strumenti, però, li dovrai acquistare. La buona notizia è che il budget necessario non è poi così elevato.


Oppure, se proprio vogliamo tirare la cinghia, ci sono alcuni accorgimenti che fanno parte della cosiddetta “arte di arrangiarsi”.


Soprattutto se sei all’inizio, ecco qualche piccola dritta per risparmiare qualche soldo.


Ecco 3 accorgimenti per iniziare a girare video con buona qualità.


1. Primo strumento: la videocamera.

Lo strumento principale è senza dubbio la videocamera.

Per chi ama l’arte di arrangiarsi, si può usare il telefono.

Ormai i telefoni sono dotati di ottiche molto sofisticate che permettono di ottenere già dei risultati molto soddisfacenti… in buone condizioni di luce.


2. Secondo accorgimento: le luci.

Le luci sono molto importanti, perché permettono di dare tono e corpo alle immagini.

Usate nel modo giusto, possono dare grande risalto e qualità ai filmati, anche se questi sono girati con un cellulare.


La luce diffusa è uno degli accorgimenti migliori da utilizzare per primo. Se avete intenzione di usare una lampada alogena da 150W, il non diffondere la luce rischia di sovraesporre il soggetto o quello che state facendo.

Se non si vede nulla, o poco, non importa ciò che presentate o dite. Non conterà un bel niente.

Lo stesso discorso vale al contrario. In condizioni di poca luce, il risultato è il medesimo: un buco nell’acqua.


Sempre per chi ama arrangiarsi, la miglior luce diffusa resta quella del sole, ovviamente se colta indirettamente. Per esempio, la luce di penombra che entra da una finestra oppure, migliore ancora, quella di un cielo coperto e nuvoloso, come nelle giornate piovose.


Se non volete sperare nel bel tempo, potete utilizzare un impianto luci. Questi kit possono anche essere abbastanza costosi.  

Se non potete spendere subito un centinaio d’euro, ma volete a tutti i costi ottenere una luce diffusa…


In commercio esiste una pellicola chiamata “frost”. Io, però, preferisco usare un nome più semplice: carta da forno.

Basta appicciarla davanti alla fonte luminosa e l’effetto diffuso è bello che ottenuto.

Semplice, no?


Il consiglio, però, è di sfruttare entrambe le fonti luminose, perché nulla batte la luce naturale. Nulla.


3. Terzo accorgimento: l’audio.

Il povero audio è spesso l’elemento più sottovalutato. In realtà, fa davvero tanta differenza, se si desidera ottenere un risultato di qualità superiore.


Se girate filmati solo “visivi”, cioè che si spiegano solo con le immagini, allora l’audio può essere sostituito da un sottofondo musicale.


Se proprio devi parlare davanti a una videocamera e far sentire la tua voce, allora puoi prendere due precauzioni.


  • Scegliere un ambiente che non produca eco.
  • Verificare quanto il microfono del tuo telefono sia valido.


Per spiegare solo le basi di tutto ci vorrebbe almeno un’ora di video, quindi non mi dilungherò oltre.


Se il microfono non dovesse proprio essere valido… Si può provare ad acquistare un microfono USB da collegare a un computer e registrare l’audio separatamente, e poi sovrapporlo in fase di montaggio.


Voglio, però, spezzare una lancia a favore dei microfoni esterni. Anche reflex da 5000 euro hanno un audio spesso discutibile. Per questo, anche chi possiede macchine costose, si serve di supporti esterni.


Però, soprattutto all’inizio, scegliendo l’ambiente giusto si può registrare un audio con qualità soddisfacente anche da cellulare.


Per ottenere risultati di qualità superiore serve attrezzatura apposta.


Servirebbe proprio una videocamera apposta, anche solo una luce al neon di qualità e un microfono esterno di ottima fattura.


All’inizio, però, l’arte di arrangiarsi, almeno nella maggior parte dei casi (pure il mio), è l’unica arma in nostro possesso.


Ma è come una droga: una volta che ci prendi gusto, non smetti più.


Luca Manfredo

 

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