Luca Manfredo The Darken Novels Luca Manfredo The Darken Novels Luca Manfredo The Darken Novels
Luca Manfredo scrittore

Spossatezza e affaticamento mentale

Il peso degli zuccheri nell’origine di questo disturbo


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Capita molto spesso di sentirsi stanchi e affaticati magari già di primo mattino. Un caffè sembra la miglior benzina per avviare i nostri motori, ma spesso si tratta di una sorta di “effetto placebo”, la radicata convinzione che una buona dose di caffeina mattutina possa darci il giusto slancio per cominciare la giornata.

La caffeina ha molte proprietà, ed è da sempre al centro di due pensieri opposti, cioè su quanto faccia bene oppure male. A mio avviso, la correttezza sta nel mezzo. Se vuoi un caffè, bevitelo, ma non abusarne come fosse acqua. Due, massimo tre caffè per giorno sono sufficienti, anche perché poi il corpo si abitua ai livelli di caffeina che ingeriamo e ciò comporta a una desensibilizzazione alla sostanza, lasciandoci solo il piacere del gusto ma senza quella piccola spinta mattutina che andiamo cercando.


Divagazioni a parte, quando ci si sente stanchi e affaticati, una delle cause principali sono gli zuccheri.


Già, questi maledetti si trovano proprio dappertutto, in ogni alimento. Ciò che varia è la percentuale rispetto ai nutrienti, ai carboidrati che non rientrano nella categoria degli zuccheri, grassi e proteine.


In televisione ci propinano pubblicità di integratori specifici per iniziare la giornata al meglio. Vediamo gente spossata che dopo un bicchiere di questi provvidenziali preparati chimici si sente subito meglio ed esce da casa con un radioso sorriso e tutta l’energia necessaria per affrontare gli impegni. Sì, certo…


La verità, soprattutto per chi si lascia tirare dalla gola (come capita anche a me), è che la causa non è una carenza di nutrienti ma il sovradosaggio di zuccheri nel sangue. Abusare degli zuccheri è ciò che ci priva di energia.


Che cosa accade al cervello quando assumiamo degli zuccheri?


Attraverso segnali biochimici, il cervello è stimolato a rilasciare dopamina, sostanza responsabile di una condizione di benessere.

Il problema si presenta con l’assunzione di elevate dosi che, se protratte nel tempo, porta all’insorgere di una dipendenza da zuccheri.


La dipendenza da zuccheri si manifesta con alcuni sintomi, oltre a sentirsi più stanchi pur non avendo fatto lavori faticosi o sforzi mentali. Il primo sintomo è senz’altro il desiderio o la fame di zuccheri. Questo processo è simile a quello operato da qualsiasi droga. Può sembrare un termine forte ma il principio di azione è lo stesso: più ne assumiamo e più ne desideriamo. Questo accade per i livelli di dopamina rilasciati. Lo zucchero stimola in centro del cervello dedicato al benessere, una sensazione che siamo spinti a ricercare attraverso questo tipo di “fame psicologica”.


L’eccessiva presenza di zuccheri nel sangue rallenta l’efficacia dell’insulina, l’ormone che appunto regola la concentrazione degli zuccheri nel sangue. Quando ciò accade, la velocità delle sinapsi rallenta, rendendo ogni sforzo fisico e mentale più faticoso di quanto sia in realtà.


Inoltre, come se non bastasse, lo zucchero agisce anche sull’emotività.

 

I picchi d’insulina generano sbalzi d’umore, favorendo l’insorgere di comportamenti lunatici e stati d’ansia. Questo accade perché da un lato gli zuccheri stimolano la produzione di dopamina con un’azione “forzata” e di breve durata, ma dall’altra rallentano la secrezione di serotonina, ormone fondamentatale per il controllo dell’umore. E una carenza di quest’ormone, soprattutto se protratta nel tempo per l’eccessivo abuso di zuccheri, può seriamente favorire l’insorgere di stati depressivi, tra le cui caratteristiche spiccano l’elevato affaticamento fisico e mentale insiti in quella che è ritenuta una vera e propria patologia.


Altri sintomi da abuso di zuccheri?


Tra i più semplici da riconoscere, oltre all’affaticamento e alla fame di zuccheri, potreste aver più sete del normale, notare che le ferite guariscono più lentamente, e riscontrare l’insorgere di dolori muscolari con molta più facilità.


Il consiglio è di limitare l’uso di zuccheri, cercando di evitare quelli presenti nei dolci e bevande, soprattutto quelle gassate. Da prediligere, invece, sono gli zuccheri più “naturali”, come quelli presenti nella frutta e nella verdura.

Se siete amanti del caffè, provate a lasciar da parte lo zucchero e ad apprezzarne il gusto amaro. All’inizio può essere dura ma poi lo apprezzerete senza zucchero, arrivando a cogliere anche le differenze aromatiche tra una miscela e l’altra. Può sembrare poco, ma anche le scalate più difficili iniziano con un primo passo.


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