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Luca Manfredo scrittore

Scrivere una lettera di presentazione efficace

Suggerimenti per non farsi cestinare nati dalle mie esperienze


scrivere lettera presentazione efficace

 

Oggi voglio affrontare un tema che per molti sembra spinoso: scrivere una lettera di presentazione.

Anch’io mi sono spesso imbattuto in questa situazione, e come molti ho incontrato non poche difficoltà.


Negli anni, ho mandato così tanti curriculum da perderne il conto. Anziché perseverare nello stesso modello, ho tentato di imparare dai miei errori e migliorare la struttura dello stesso.


Ma qui non stiamo parlando di curriculum vitae, bensì di una lettera di presentazione.


Questo è il primo errore da evitare: confondere la natura dei due allegati.

Sì, perché il CV ha lo scopo di illustrare, mentre la lettera di presentazione ha il solo scopo introduttivo.


Il suo scopo non è quello di indicare le esperienze lavorative o formative nel dettaglio, ma di presentare noi come persone.

Dimentichiamo elenchi puntati e fronzoli. Il contenuto deve essere discorsivo e facilmente leggibile.


In uno scenario che spesso accade, solitamente la lettera è la prima a essere letta. È il nostro biglietto da visita, quella che dà un motivo per scaricare il curriculum e leggerne i contenuti.

Spesso la lettera non è nemmeno un allegato, ma si integra nel corpo della mail, in modo che sia il primo pezzetto di noi a entrare in contatto con la realtà cui desideriamo affacciarci.


Pensate a quanto possa essere brutto mandare una mail con solo il CV in allegato e un messaggio di testo con scritto: «Sono interessato alla posizione da voi proposta. In allegato troverete il mio curriculum. Buona giornata».

Dannazione, no! E ancora no!

Se foste al posto di chi valuta i curriculum, perdereste il vostro tempo anche solo a scaricare un allegato dopo una presentazione simile? Io, personalmente, cestinerei la mail senza battere ciglio. Allora è una fortuna che non mi occupi di selezione del personale.


Il succo di questa prima parte è: la lettera di presentazione è essenziale, non tanto come allegato ma, se non richiesto diversamente, come parte del corpo della mail.


Facciamo il passo successivo: la struttura di una lettera di presentazione efficace.

Immaginate di ricevere 100 mail di CV al giorno, contenente in ognuna di essere una lettera di presentazione (scenario ideale la cui probabilità realizzarsi è paragonabile al trovare 50 euro per strada).


Vi trovate nella situazione di leggere per gran parte della giornata presentazioni di possibili candidati.

Che cosa succederebbe se ognuno raccontasse tutta la sua vita professionale, i suoi hobby e interessi?


Quello che voglio dire è che la presentazione deve andare dritto al punto, ma al contempo presentare noi come persone, non come il solo risultato di formazione professionale ed esperienze lavorative.


Non dobbiamo lasciarci prendere la mano.

Da uno studio condotto in merito, le lettere di presentazione con massimo di 400 parole si sono dimostrate più efficaci nel raggiungere il risultato nel 64% dei casi in esame. Una statistica importante, direi.


Adesso analizziamo due casi: il primo poco efficace; il secondo uno più efficiente che mi ha personalmente portato risultati.


Lettera di presentazione: esempio da cestinazione

lettera-presentazione-inefficace-cestinazione


In questo esempio sono stati commessi chiari errori che, con il senno di poi, non mi hanno portato alcun risultato. E per molto tempo! Se ripenso a quanta carta e inchiostro ho sprecato…


Al punto 1 non faccio che elencare le mie esperienze in modo distaccato, senza soffermarmi su nessun particolare.

Più avanti, nel punto 2, mi prodigo in una serie di banali cliché, decantando abilità puramente soggettive e… Sì, anche piuttosto frivole.

Il terzo errore è la generalità del modello. Sembra un testo standard, adattabile a qualunque contesto; insomma, un bel copia-incolla. Nulla di più sbagliato! Vedremo meglio il punto nei prossimi paragrafi.


Ma l’errore più grave è che questo testo non dice nulla di me come persona.

Certo, perché un’azienda o chiunque altro desidera conoscere una persona, non un agglomerato di banalità ed elenchi di esperienze formative e lavorative.

Le aziende hanno bisogno di gente in gamba, di qualcuno capace di mostrare anche un pizzico di estrosità. Quindi, perché nasconderla quando potrebbe essere l’asso nella manica che andavamo cercando?


E qui si arriva al formato che mi è valso un importante posto di lavoro, proprio per la posizione cui ambivo.


Lettera di presentazione efficace

L’estrosità è il segreto, ovviamente se sapientemente dosata.

Una lettera di presentazione deve parlare di noi come persone, non solo di cosa sappiamo fare. Quello è compito del curriculum, non della lettera di presentazione!


Vediamo subito l’esempio.


lettera-di-presentazione-efficace-assunzione


In questa lettera emergono le mie passioni e un modello di lettera non standardizzato. Infatti, ho dimostrato di conoscere l’ente per cui mi candidavo. Queste informazioni le ho ottenute mediante una ricerca approfondita sul web, dal loro sito ai social. Un atteggiamento del genere dimostra da subito un interessamento alla realtà con cui si desidera entrare in contatto. Meglio che non decantare la propria etica del lavoro. I fatti sono sempre migliori delle sole parole.


Nell’esempio ho indicato alcune mie competenze, ma non sono mai sceso troppo nel dettaglio, ne discostato dal soggetto principale: me, come persona, che si rivolge a un ente pubblico comunicando chi sono davvero e cosa posso offrire.


Da Luca Manfredo, per il momento questo è tutto.

Spero che questi consigli possano esservi utili, che sia per cercare lavoro oppure… scrivere a una Casa Editrice.

Alla prossima!

 

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