Luca Manfredo The Darken Novels Luca Manfredo The Darken Novels Luca Manfredo The Darken Novels
Luca Manfredo scrittore

SIM virtuale per smartphone

eSIM solo per pochi smartphone nel 2019


esim sim virtuale

 

Una delle novità tecnologiche chi mi ha colpito è stata l’introduzione della SIM virtuale.


Che cosa significa? Beh, in sostanza vuol dire che la SIM non è più un oggetto fisico che si può inserire nell’apposito slot ma diventa parte integrante dello smartphone con un suo chip dedicato, un po’ come accade per la memoria interna.


Al momento, in Italia il mercato è davvero agli inizi, e solo pochi operatori permettono di usufruire di questa possibilità, una funzionalità che all’estero ormai è largamente diffusa e cui solo noi italiani cui tardiamo ad adeguaci. Oggigiorno, comunque, tra gli operatori aderenti ci sono Tim, Wind e 3.


E Vodafone adotta la SIM virtuale?

Per Vodafone è tutto rimandato al 2020, almeno in teoria. Forse troppo legata a vecchi schemi di telefonia?


Potrebbe anche essere che noi italiani restiamo sempre un po’ indietro quando si parla di avanzamento tecnologico, ma in questo caso esiste un’attenuante. E questa è la disponibilità degli smartphone che adottano quest’architettura interna per ospitare la cosiddetta eSIM, o SIM virtuale. Già, perché al momento solo pochi modelli dispongono di questo slot interno. Tra questi troviamo iPhone XR/XS, il Motorola Razr e l’ultima versione dello smarphtone Google, Google Pixel.


Al momento le offerte si rivolgono a una stretta nicchia di mercato, con proposte che non divergono dai normali costi di abbonamenti con SIM fisiche.


E tra tutto ciò che resta immutato, potevamo noi forse farci mancare il classico e caro costo di attivazione anche per la eSIM?


Eh, no. Già, perché anche se la SIM diventa virtuale, i costi per l’attivazione di un nuovo numero restano. Di solito, quando si passa di operatore, ci viene detto che il costo è inerente alla SIM. Certo, è giustificato un normale costo di attivazione per le pratiche e tutto il resto, ma pagare anche per la fisicità di una SIM ormai solo virtuale sembra un po’ una delle classiche prese in giro all’italiana.


Da un lato questa sembra la verità più scontata ma la realtà è leggermente diversa. In verità è l’utenza stessa che frena un po’ l’avvento di questo cambiamento.

Diciamocelo: in Italia siamo molto per le tradizioni e la conservazione delle vecchie abitudini. E, a quanto pare, anche la eSIM non fa eccezione.


Ma i vantaggi, almeno sulla carta, sono notevoli, tanto da spingere alla migrazione a favore di questa tecnologia.


Uno dei vantaggi è l’immediatezza della portabilità per operatori eSIM.

Sì, perché i tempi dovuti alla creazione fisica di una SIM e alla sua attivazione sono abbattuti, rendendo il tutto più immediato.


Infatti, quando si fa il passaggio di operatore o si crea un nuovo numero su sim virtuale, sarà fornita una scheda con un semplice codice QR. Basterà inquadrare il codice con l’applicazione dell’operatore e seguire i pochi passi a schermo. In pochi minuti il numero e le offerte del piano tariffario saranno attivi.

In un mercato in cui la concorrenza delle compagnie telefoniche è tra le più alte d’Europa, un veloce passaggio lo trovo molto comodo.


Tra le altre comodità può essere utile menzionare una più alta permeabilità dello smarphone all’acqua, poiché non è più presente lo slot, e la possibilità  di una più semplice gestione delle dual SIM.

Beh, i vantaggi sono molti, e l’argomento di per sé interessante. Se il video vi è piaciuto, mettete un like. Alla prossima.

 

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