Luca Manfredo The Darken Novels Luca Manfredo The Darken Novels Luca Manfredo The Darken Novels
Luca Manfredo scrittore

Le ambientazioni di una storia

La scelta tra un’ambientazione reale o fittizia


ambientazioni storia reali immaginarie

 

Spesso ci si pone il problema degli scenari in cui una storia si ambienta. Meglio che lo scenario sia reale oppure inventato?

La risposta, a questo punto, potrebbe sorgere spontanea. Reale, sì, ma solo se conosci veramente le caratteristiche dell’ambiente che decidi di scegliere come sfondo per una storia.

 

Facciamo un esempio pratico. Vuoi scrivere una storia soprannaturale ambientata a New York. Nessuno ti vieta di farlo, ma l’accortezza ai dettagli, a questo punto, diviene un elemento saliente. Se il romanzo raggiunge livelli di notorietà sufficientemente elevati da essere pubblicato anche negli States, qualora il libro finisse nelle mani di un newyorkese, questi leggerebbe un racconto ambientato nella città in cui abita. Questo rende la trama molto più prossima alla realtà in cui il lettore vive, ponendola sotto un analitico riflettore che può persino compromettere la qualità della storia, oppure, al contrario, esaltarne le qualità. In quest’ultimo caso, solidi riferimenti di indiscutibile correttezza possono avvicinare il lettore alla storia, facendogliela vivere con connotazioni che sente veramente come parte del proprio mondo.

 

Il punto è questo: se vuoi ambientare una storia fantasy a New York, dovrai conoscere le caratteristiche del luogo, dalla struttura cittadina fino alle dinamiche socio-culturali che la governano.

 

Se sei nel dubbio, e non conosci a fondo il reale luogo di ambientazione, allora attingi alla fantasia. Se inventi il nome di una città, assicurandoti che questa non esista davvero in alcuna parte del mondo, (in questo Google Maps è uno strumento utilissimo) potrai definirne ogni caratteristica a tuo piacimento, nel modo in cui desideri. Se non esiste nella realtà, allora l’ambientazione sarà aperta a infinite possibilità.

Attenzione però a non abusarne smisuratamente. Se il libro è unicamente di impronta fantasy, il limite di giustificabilità delle scelte sarà certamente elevato, permettendoti di oltrepassare i confini anche della logica. Ma se la trama vira anche solamente verso lo “Urban fantasy”, allora il soprannaturale dovrà comunque rimanere confinato nei margini del razionale pur ospitando tale peculiare aspetto narrativo. È un delicato equilibrio che si mantiene tale sulla punta di uno spillo.

Esagera se lo stile narrativo lo consente, ma non esagerare se decidi anche solo di ricondurti a uno scenario prossimo alla realtà.


Visita la pagina facebook

E metti un like alla pagina per restare sempre aggiornato sugli ultimi articoli in uscita.


E tu, che cosa ne pensi?

Clicca qui per raggiungere il post di riferimento e scrivi nei commenti che cosa ne pensi!

 

Metti "Mi Piace" alla pagina facebook.
Oppure condividi questa pagina, se i contenuti ti sono piaciuti