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Luca Manfredo scrittore

Importanza del bianco nella grafica

Quanto uno spazio vuoto diventa comunicazione


spazio bianco grafica importanza

 

Soprattutto nella grafica, che questa sia realizzata in vettoriale, o un’impaginazione, ma anche una fotografia, lo spazio vuoto assume una grande importanza. Non a caso, molti fotografi, grafici e artisti in generale sfruttano molto il bianco. Questo perché il bianco non è in verità uno spazio vuoto, ma un mezzo che funge da supporto alla comunicazione del messaggio che vogliamo comunicare.


Osserva questo collage di articoli di giornale.


collage-articoli-giornale-caotici


Ogni elemento occupa quasi tutti gli spazi. In tal caso è una scelta editoriale per comprimere tante informazioni in poco spazio e limitare le pagine. Certo, nulla toglie all’utilità, ma all’efficacia sì. Sì, perché la nostra attenzione vaga sull’insieme e non su un elemento preciso, almeno al primo impatto. C’è un tale affollamento che non permette al nostro occhio di focalizzarsi immediatamente sul nucleo del concetto stesso, un po’ come cercare di ascoltare troppe voci che urlano frasi differenti nello stesso momento.


Adesso, osserviamo con un occhio più attento la grafica di presentazione dell’articolo, quella che ho creato per un marchio stilografico.


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Lo spazio bianco assume una grande importanza perché permette a tutti gli elementi di risaltare in modo efficace. Pochi fronzoli e un minimalismo studiato permettono di indirizzare il messaggio a chi osserva in un solo secondo, e forse anche meno.


In questo caso, la grafica non è di per sé complicata; anzi, nel suo complesso è pure semplice. Ma semplice non significa banale. Il minimalismo spesso è più complesso da realizzare che una grafica contenente tanti elementi, come per esempio una paginata di giornale. Questo perché il designer deve essere in grado di andare al nocciolo del concetto ed esprimerlo visivamente in modo tale che sia compreso in un tempo molto breve. Bisogna eliminare tutto il superfluo ma senza togliere nulla al concetto, al cuore pulsante dell’immagine; al contrario, questa tendenza all’essenziale deve enfatizzarne le qualità, scostandosi dal caos visivo che invece devia l’attenzione in punti diversi senza mai avere un centro né una chiara gerarchia di contenuti.


Lo spazio bianco del foglio definisce anche le prospettive e la coerenza degli oggetti grafici inseriti.


Per esempio, osservate quest’immagine.


ordinare-elementi-grafici


Lo spazio bianco funge da sfondo, certo, ma anche da filo conduttore tra un elemento e l’altro. A seconda del punto in cui posizioniamo l’elemento, questo può assumere un ordinamento logico oppure no. Seguire la logica di disposizione aiuta a rendere più chiaro in concetto.


In questo caso, è più corretta l’immagine 1 oppure la 2?

Senza dubbio la 2 ha un ordinamento logico che dà senso all’immagine. L’aereo va posizionato in alto perché deve ispirare un senso di volo (già emergente dalla figura), mentre l’auto ha più senso che rimanga in prossimità della parte bassa del foglio. Insomma, il cielo all’aereo e la terra alla macchina. Più logico di così…


Tutto questo per dire che lo spazio bianco diventa un elemento attivo che permette agli oggetti che lo popolano di assumere un senso.


L’importanza dello spazio bianco la vediamo ogni volta che leggiamo qualcosa.

Pensa a come sarebbero i singoli caratteri se non possedessero spaziatura tra di loro. Ognuno di essi si confonderebbe con l’altro, rendendo illeggibile il testo.


Anche l’impaginazione di base ha la sua grande importanza. Se il testo fosse distribuito a tutta facciata, senza margini, questo non renderebbe la lettura impossibile ma sicuramente molto più complessa e faticosa.


In definitiva, lo spazio bianco diventa parte attiva di ogni progetto, un elemento fondamentale per dare risalto e comunicare in modo efficace, oltre che rendere il lavoro più facile a noi grafici, sollevandoci dal compito di pensare a quali decori aggiungere per riempire il foglio.

E con questo per il momento è tutto. Se l’articolo vi è piaciuto mettere un like alla pagina facebook Luca Manfredo.

Alla prossima.

 

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