Luca Manfredo The Darken Novels Luca Manfredo The Darken Novels Luca Manfredo The Darken Novels
Luca Manfredo scrittore

Il tempo dedicato alla scrittura

Come il tempo dedito a scrivere non sia mai sprecato


tempo scrittura romanzo importanza

 

In quest’articolo, desidero affrontare un delicato argomento: il tempo dedicato alla scrittura.

Prima di addentrarmi nel cuore dell’articolo, vorrei intraprendere la “strada più lunga” al solo scopo di introdurre il concetto al meglio, anche se potrebbe apparire un po’ troppo dispersivo.

Pazienza, vi chiedo. Alla fine di quest’introduzione, il messaggio forse apparirà più chiaro e meglio comprensibile; o almeno spero.

Bene, allora iniziamo.


Iniziamo con il dire che nella società odierna, il denaro è fondamentale per poterci permettere ciò che desideriamo. Ogni bene materiale, il più delle volte, ha un costo. Per i beni considerati di normale consumo, questa è una verità assoluta.

Insomma, i soldi servono per acquistare i beni. E possedere tali beni è sinonimo di felicità. Eliminando l’intermediario, possiamo riassumere il concetto in questo modo.


Soldi = Felicità


È una realtà cui siamo sottoposti sin da piccoli, e che si rafforza con la crescita. A un certo punto, quando iniziamo a diventare coscienti dei nostri desideri, questi vertono sulla maglietta indossata dall’attore famoso, sul cellulare di ultima generazione, sull’auto nuova; insomma, ogni cosa che appagherebbe il nostro desiderio di possesso.

C’è anche chi passa l’intera vita ad accumulare denaro, come se questa fosse una sicurezza cui aggrapparsi. Vero, una solidità economica, soprattutto nei momenti difficili, è indispensabile. Ma il punto del discorso non è questo. Il punto focale è sempre il possesso, l’accumulo di beni cui deleghiamo la nostra felicità.


E i soldi, come li guadagniamo?


Lavorando, ovviamente, almeno nella maggior parte dei casi. Pur di accumulare denaro, a volte ci possiamo impelagare in lavori che non ci piacciono, che addirittura detestiamo, tutto allo scopo di accumulare, magari non solo per noi stessi. Con una famiglia a carico, certamente le cose si fanno più complesse. Le responsabilità, com’è giusto che sia, ci spingono a maggiori sacrifici, che però, molto spesso, ci privano del bene più importante in assoluto: il tempo.


Immaginate un magnate del petrolio, un multimilionario anziano e malato che si trova sul letto di morte. Questo ricco uomo, possessore di ingenti beni materiali, scambierebbe ogni cosa, ogni ricchezza, e tutto il suo denaro per avere più tempo.


Il denaro è parte fondamentale di un solido stile di vita, ma non è tutto. Nessuna cifra potrà mai ripagare il tempo perduto con la nostra famiglia, o nell’aver immolato la propria vita per una causa, o un lavoro, in cui non si credeva. E così, tutto l’affanno a raccogliere beni lascia null’altro che polvere dietro di sé, facendoci raggiungere un traguardo laddove il rimpianto ci attende a braccia aperte.


Avremmo voluto fare altro nella vita? Rincorrere i nostri sogni, anziché quelli degli altri?

Se potessimo tornare indietro e cambiare una sola cosa nel nostro passato, quale sarebbe?


Il rimpianto per il “non fatto” è ciò che ci costringe a comprendere che il tempo è la valuta più importante in assoluto, un bene che nessuna moneta sarà mai in grado di comprare. Nulla di solido che si possa afferrare. Nulla di concreto da poter fermare. Il tempo è una presenza dalla forza ineluttabile, qualcosa contro cui non possiamo opporci.


Il tempo non possiamo fermarlo. Possiamo invece gestirlo al meglio.


Dopo tutto questo discorso forse filosofico sull’essenza del tempo, andiamo finalmente al nocciolo della questione: il tempo e la scrittura.

È mai successo che ti dicessero, o ti facessero capire indirettamente, che il tempo che dedichi alla scrittura è in qualche modo sprecato, che i veri valori risiedono in altri tipologie di attività?

Spesso capita quando l’ignoranza dilaga, quando le persone non capiscono che cosa stia davvero accadendo.

La scrittura, così come altre attività creative, non è un hobby o una semplice passione. Per una persona che ama la letteratura, che si dedica sia alla lettura sia alla scrittura, scrivere diventa qualcosa di più: uno stile di vita.

Dal mio pulpito, questa è un’attività che svolgo regolarmente nella mia quotidianità. E altrettanto regolarmente percepisco l’incomprensione attorno a me, per ciò che faccio, con poche eccezioni.

Spesso le critiche più severe ce la riservano le persone a noi più vicine, quelle con cui condividiamo la nostra quotidianità. Sembra che il tempo dedicato alla cultura, perché è esattamente di questo che si sta parlando, sia tutto sprecato.

E allora, prendiamo tutto ciò che per noi conta, facciamone un cartoccio e tiriamolo a canestro nel cestino.

E per cosa? Fare contenti gli altri?

Ecco che, con il tempo, il rimpianto cresce fino a diventare qualcosa più grande di noi. E quando avremo accumulato abbastanza beni da fare la felicità degli altri, che cosa resterà per noi?


«Se avessi scritto la storia che avevo in mente da ragazzo, che cosa sarei potuto essere oggi?».


Domande di questo tipo giungeranno a noi, se non seguiamo il nostro cuore. Forse non diventeremo famosi, ma almeno non porteremo con noi il rimpianto di non averci provato!


Il tempo dedicato a scrivere una storia non è perduto; al contrario, non ci sarebbe modo migliore di spendere il nostro tempo, poiché noi stiamo seguendo nostro il cuore. Per me, almeno, non c’è nulla di più importante.

Quindi, che gli altri siano d’accordo o no, io scrivo, perché questo mi fa stare bene con me stesso e mi soddisferà in ogni caso. Quando sarò poi vecchio, di sicuro non porterò con me il perso di tale rimpianto.


Per la giornata mondiale della poesia avevo proposto una riflessione, un mio personale testo, qualcosa che conservo come sfondo del cellulare ormai da quasi due anni.


Il tempo non si può comprare

e non si recupera.

Il tempo è la valuta più importante.

Non sprecarlo,

perché questo secondo, minuto,

ora o giorno,

non tornerà più.



Visita la pagina facebook

E metti un like alla pagina per restare sempre aggiornato sugli ultimi articoli in uscita.


E tu, che cosa ne pensi?

Clicca qui per raggiungere il post di riferimento e scrivi nei commenti che cosa ne pensi!

 

Metti "Mi Piace" alla pagina facebook.
Oppure condividi questa pagina, se i contenuti ti sono piaciuti