Luca Manfredo The Darken Novels Luca Manfredo The Darken Novels Luca Manfredo The Darken Novels
Luca Manfredo scrittore

Come fare brand identity

Veloce panoramica sugli step


brand identity luca manfredo

 

Sono davvero molte le cose da fare, ma fortunatamente ci sono alcuni step che restano fissi, delle linee guida.


Il primo step fondamentale è ottenere una prospettiva ben chiara sulla visione del brand, cioè il suo scopo.

Lo scopo deve coincidere non solo con le esigenze del brand ma, soprattutto, con quelle dei potenziali clienti e collaboratori. Questo perché la vision dell’azienda deve innalzarsi dal semplice concetto di monetizzazione e vendita.

La visione deve essere più elevata, tenendo ben presente come lo scopo del proprio prodotto o servizio possa aiutare il business dei propri clienti, o come possa migliorare e semplificare la vita di un potenziale cliente nella sua quotidianità. Nel caso si tratti di un prodotto volto allo svago, come può esserlo un libro, questo deve essere in grado di allinearsi agli standard di mercato, per esempio cominciando da una bella copertina dall’aspetto professionale, un’impaginazione di ottimo livello e la disponibilità di formati in grado di adattarsi alle tecnologie e supporti oggi disponibili.

Trovare una risposta a questo step è il primo passo per far sì che le persone prediligano un brand rispetto ad altri.


Il secondo step è sfruttare uno o più punti di forza per differenziarsi dalla massa.

Potrebbe essere l’affidabilità dei prodotti, il vantaggio di un marchio storico o del rapporto diretto con la propria clientela.


Terzo step è valutare il mercato.

Questo serve per rapportare i propri punti di forza con quelli dei competitors. Queste informazioni permettono di spostare il focus sugli elementi di diversificazione. Basti osservare il mercato degli smartphone. Il settore è molto competitivo, e le aziende cercano di differenziare il proprio prodotto concentrandosi su elementi in particolare. Ultimamente tutti si stanno buttando sulla risoluzione 8K, su zoom enormi per fare pixel building, e sulla conseguente possibilità di catturare un’immagine ad alta risoluzione da un video. In questo settore, alla data attuale, Samsung e Xiaomi si stanno dando battaglia nel settore “top di gamma”.

Differenze di usabilità del sistema, prezzo e marchio possono far pendere l’ago della bilancia a favore di un brand o l’altro. Il grosso della battaglia si combatte a colpi di campagne marketing.


Quarto step è stabilire una posizione iniziale sicura. 

Significa scegliere una zona sicura da cui poi progredire per aumentare la quota di mercato. Si comincia con una visione più limitata, così da non disperdere le energie in troppe direzioni. Un esempio molto esplicativo è RedBull. Il famoso marchio è ancora oggi legato all’immagine della bevanda energetica per eccellenza. Il loro punto iniziale è stato proprio questo. Il brand, però, si è comportato come una truppa pronta all’invasione. Per prima cosa è diventata davvero leader del suo settore, conquistando il primato con saggi investimenti e ottime politiche di marketing. Grazie a solide fondamenta e disposizioni delle proprie forze per futuri investimenti, con le giuste strategie si sono allargate in svariati settori, diversificando in modo impressionante. Basti pensare alla presenza di RedBull nei campionati internazionali automobilistici, nei contest di ballo e in tantissimi altri eventi e sport.

Dal mio punto di vista è necessario iniziare a costruire una buona strategia di advertising e individuare il mercato di riferimento, così da gettare solide basi per futuri avanzamenti.

Per sapere come muoversi, è necessario raccogliere le informazioni corrette, sapere come il target accede alle informazioni e quali tipologie di contenuti prediligono. Per esempio:


  • Quali social utilizzano le persone del mercato in cui opera il brand?
  • Qual è l’età del target di riferimento?
  • Quali formati preferiscono le persone per ottenere informazioni? Meglio testo, immagini, o video? Se testuali, quanto lunghi devono essere i post? E i video?


Tutte domande cui trovare una risposta è fondamentale per sapere come muoversi, soprattutto alla presenza di budget limitati.

In tal caso, è utile anche un’analisi dei competitors di successo, vedere come si muovono in questo frangente.


Quinto step è definire l’immagine di un brand.

Un logo, uno slogan, sono ottimi elementi che permettono di legare il brand a qualcosa di visivo e immediatamente riconoscibile. E su questo, costruire la propria brand identity.

Spesso molti sottovalutano l’importanza di definire un’immagine rappresentativa. Si pensa che il prodotto possa parlare da sé, ma questo non basta. Anche per campagne marketing è molto importante possedere un logo, qualcosa dall’aspetto professionale e in linea con gli obiettivi del brand. Facciamo un esempio: se dico sneakers, penserete a una scarpa. Difficilmente la immaginerete vuota, senza alcun logo. Il logo è l’elemento che più si fa ricordare e incarna la vostra preferenza in questo settore. Sicuramente un elemento da non sottovalutare.


Sesto step è aumentare costantemente la propria brand value. 

Significa non smettere mai di raccogliere informazioni sul mercato di riferimento e sulle persone che ne entrano in contatto. Questo perché nulla è immutabile, e sapere cosa vogliono le persone ed essere in grado di offrirglielo nel momento in cui loro lo cercano, è un ottimo modo per costruire fiducia e solidità. Bisogna tenere sempre presente cosa le persone si aspettano dal brand, così come mantenere elevati i valori trasmessi dai propri prodotti.


E con questo, termina la veloce panoramica. Se il video vi è piaciuto, mettete un like alla pagina facebook Luca Manfredo. Alla prossima.


Luca Manfredo

 

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