Luca Manfredo The Darken Novels Luca Manfredo The Darken Novels Luca Manfredo The Darken Novels
Luca Manfredo scrittore

3 lezioni che la danza mi ha insegnato

L'importanza della conoscenza, dello sperimentare e dell'impegno


hip hop dance insegnamento

 

Oggi volevo parlare di un mondo affascinante, divertente e colmo di insegnamenti che non solo si applicano a questa disciplina, ma che trovano anche grande riscontro in ogni realtà.


A questo punto, dovrei presentarmi velocemente non in qualità di scrittore, ma di ballerino.


Ovviamente per trattare “il titolo di oggi” devo per forza appartenere a questo mondo, altrimenti sarei solo un pirla che spara minchiate.


Tornando all’argomento, posso dirvi che sono un ballerino di Hip Hop, Popping e Locking, tre stili differenti che ma entrano spesso in contatto tra loro. Insomma, ognuno opera nel proprio elemento e ha uno stile personale.

Ormai sono quasi 8 anni che ballo e che frequento solo i migliori insegnati in circolazione, giusto per accrescere il mio background in modo molto più solido.

Mi sto preparando anche per le gare. Dopo quasi 8 anni penso di aver maturato abbastanza esperienza almeno da provarci. Magari mi beccherò un bel calcio nel culo, o forse no. Ma almeno non avrò il rimpianto di non averci provato.


In tutto questo tempo ho essenzialmente imparato 3 grandi lezioni dall’Hip Hop.


1. Allenarsi non basta.

L’allenamento è parte fondamentale di un percorso di crescita. Se vuoi migliorare, devi farti il mazzo.

Questa è una realtà che vale in qualsiasi campo, persino nel lavoro.


Se non ti informi, se con leggi libri sull’argomento, non fai corsi e non lavori sulle tue competenze da solo, allora non andrai certamente lontano. 

Paragonato alla danza, questo è l’allenamento, l’apprendimento di un’attitudine e delle giuste movenze.


Ma tutto questo spesso non basta.

Perché se spendi 4 ore al giorno ad allenarti, ma lo fai senza seguire un metodo, i risultati saranno molto più bassi di quelli che ti aspetteresti di ottenere. Magari ti auto-condizionerai a tal punto da dire: «Questa cosa non fa per me».


Bisogna trovare il giusto modo per lavorare su se stessi, altrimenti sarà sempre tutto inutile e frustrante.


Nell’Hip Hop, prima di muovere passi complessi è opportuno soffermarsi molto sulle basi, sulle radici su cui fonda lo stile.

Per quanto possa essere a volte tedioso soffermarsi su qualcosa che sembra facile, e restare lì a lungo finché non ti diventa automatico metterlo dappertutto, è la strada più giusta per costruire solide fondamenta.


Così come nella vita, senza un metodo i risultati tarderanno sempre ad arrivare… oppure non giungeranno per nulla.


Riassumendo in una frase…

Il metodo è il segreto per migliorare, e quello migliore segue sempre la strada più lunga, dura, noiosa e faticosa.


Le scorciatoie… non servono a niente.


2. Sperimentare.

Nella danza, soprattutto nel “freestyle”, in cui l’improvvisazione è tutto, sperimentare è la parola d’ordine.


All’inizio, quando muovevo i primi passi nella danza, in freestyle facevo… schifo.

Negli anni sono migliorato, anche se non si finisce mai di imparare. In giro c’è gente che può accartocciarmi come un foglio di carta e tirarmi a canestro nel cestino.


Ma non soffermiamoci su questo.

Allenamento e metodo permettono di acquisire delle conoscenze, ma se non scendi in campo, non servono a un bel niente.


Stessa cosa nel lavoro. Se non sperimenti, se non ti metti in gioco tentando una strada, anche con la possibilità di fallire su tutta la linea, non andrai da nessuna parte.


Il succo del discorso…

Farsi un mazzo così per acquisire le conoscenze per poi tenerle per sé e mai sperimentarle è come comprare una supercar e tenerla in garage per il rischio di bocciarla.

La domanda è: che minchia l’hai comprata a fare?


3. Impegno e perseveranza.

Nell’Hip Hop non è sempre rose e fiori; nemmeno adesso, dopo quasi 8 anni.

Ci sono giornate buone e altre… meno buone. Fa parte del gioco.


All’inizio i fallimenti si collezionano come caramelle in un negozio di dolciumi. Solo con impegno e perseveranza si va avanti.


Impegno e perseveranza sono il nome e il cognome del successo, quello che divide chi ha ottenuto risultati da chi no.


Mi alleno e sperimento. Capita molto più spesso che sbatta il muso contro il muro rispetto alle volte che io ottengo un successo personale nella danza.

Magari ho usato anche un metodo valido, soffermandomi sulle basi e prendendo la strada più lunga, ma non sono comunque riuscito a fare bene come volevo.


In questi casi impegno e perseveranza sono fondamentali per rialzarsi e riprovare. Magari si rifinisce il metodo, si apporta qualche correzione, e la volta seguente si ottengono i risultati desiderati.


Anche nel mondo del marketing è la stessa cosa.

I grandi uomini d’affari, quelli oggi più ricchi e famosi, hanno alle loro spalle più insuccessi finanziari di quanti siano stati i loro successi.

È grazie a impegno e perseveranza che si sono rimboccati le maniche: hanno studiato i loro punti deboli, li hanno lavorati raffinando il metodo e infine hanno sperimentato la somma di queste correzioni. E da sbarbatelli sono diventati negli anni tra i più bravi uomini e donne d’affari oggi esistenti.


La somma di quest’ultimo punto…

Se sbatti il muso contro la dura parete dell’insuccesso, devi rialzarti e perseverare con impegno e fatica se vuoi ottenere i risultati che desideri.


Ricorda che nessuno ti deve nulla. Il successo si conquista; non è regalato.

 

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